Domande frequenti
1. Quale tipo di società è più conveniente fare per avviare il mio business?
Le soluzioni sono molteplici e la valutazione dipende da numerose variabili, quali: numero di soci e rapporti intercorrenti tra loro, tipo di business, previsione di fatturato e di margine. E' molto semplice e conveniente avviare una società a responsabilità limitata semplificata. Oppure è possibile iniziare con una ditta individuale in regime forfetario, tenuto conto del notevole innalzamento della soglia dei ricavi (ad oggi 85.000 euro) rispetto ai limite originariamente previsto per questo regime di vantaggio.
2. La mia impresa ha iniziato a vendere online, cosa occorre fare contabilmente?
La gestione contabile delle vendite online è di facile gestione se la base dati è ordinata. Occorre tenere traccia di tutte le vendite online e, ad esempio, l'uso di un conto corrente dedicato per riscuotere i pagamenti delle vendite online è un buon metodo. L'emissione di un documento fiscale (fattura/scontrino) non è obbligatoria se il cliente è un privato. Gli adempimenti fiscali connessi variano in base all'ammontare delle vendite e ai mercati di riferimento.
3. Come si redige un business plan?
Nel partecipare ai bandi di finanza agevolata o nel richiedere finanziamenti presso le banche, è molto probabile che ti venga richiesto di presentare un business plan. Questo documento consiste in una previsione numerica e qualitativa del proprio progetto imprenditoriale. E' molto importante per la comunicazione verso l'esterno (investitori, banche) ed è anche un ottimo strumento di programmazione interna. Il business plan è composta da diverse sezioni: un sommario che permetta di inquadrare il progetto, una descrizione dell'azienda, una descrizione dei prodotti/servizi, l'analisi del mercato e del settore di riferimento, le prospettive e le modalità di sviluppo del progetto. E' un documento importante, nella forma e nei contenuti, come un biglietto da visita.
4. I forfetari sono obbligati ad emettere fattura elettronica dal 2024?
Sì, i contribuenti in regime forfetario sono obbligati ad emettere (e ricevere) i documenti fiscali in formato elettronico. Fanno eccezione gli operatori del settore sanitario (esempio: medici, fisioterapisti, veterinari, biologi nutrizionisti,...) per i quali è fatto divieto di emettere documenti in formato elettronico per ragioni di Privacy.
5. Cosa è il TFM?
Il TFM è il trattamento di fine mandato, ossia un compenso aggiuntivo rispetto a quello ordinario, che può essere previsto (da statuto o da verbale) a favore degli amministratori. Il suo accantonamento e la relativa tassazione al momento dell'erogazione presentano interessanti vantaggi sotto il profilo fiscale.
5. Chi è tenuto a presentare le Dichiarazioni OSS?
I soggetti titolari di P. Iva che effettuano vendite online a clienti privati dislocati in altri Paesi comunitari, per un importo complessivo (somma delle vendite effettuate nei diversi Paesi) superiore a 10.000 euro annui, sono tenuti a presentare la Dichiarazione OSS con cadenza trimestrale attraverso l'apposito canale web disponibile sul sito dell'Agenzia delle Entrate.


